Carburante dai rifiuti.

In un’ottica di verticalizzazione della filiera sempre più vicina ai concetti di green economy ed economia circolare, AnkorGaz ha acquistato a San Rocco al Porto (LO) un impianto di trattamento rifiuti con il progetto di costruire il primo liquefattore di biometano in Italia. Il sito si estende su 20 mila metri quadri e beneficia di un autorizzazione al trattamento di 40 mila tonnellate di FORSU, il rifiuto urbano organico differenziato. Un processo di digestione anaerobica produce biogas che viene raffinato da un sistema a lavaggio amminico in biometano e poi liquefatto con trattamento criogenico a -160°. Da qui le autobotti della consociata Sitragas porteranno il prodotto sugli oltre 30 distributori stradali Italiani che erogano GNL.

DIGESTIONE ANAEROBICA

Grazie ad un processo di trattamento ad umido della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU), vengono alimentati due digestori che producono biogas e digestato solido. Il digestato viene trattato un processo di compostaggio e venduto con fertilizzante per fiori e piante, mentre il biogas passa alla fase di upgrading.

UPGRADING

Tramite il processo di purificazione chiamato “upgrading” delle colonne di lavaggio introducono soluzioni amminiche nel biogas proveniente dai digestori per rimuovere i componenti acidi come H2S e CO2. Da questo trattamento si ottiene il bio-metano.

LIQUEFAZIONE

Attraverso un processo di criogenesi, il bio-metano viene portato a -160°, temperatura in cui si trasforma in liquido. Viene stoccato in un piccolo serbatoio “polmone” e poi caricato sulle autobotti che lo porteranno ai vicini distributori stradali che erogano bio-GNL, un carburante 100% verde.

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